Quando
27 settembre 2025, ore 18:30
Sabato 27 settembre il Museo archeologico nazionale di Aquileia sarà straordinariamente aperto dalle 19 alle 22, con ingresso a 1 euro. Nel corso della serata,la pianista friulana Elisa Rumici aprirà la rassegna dei Recital pianistici con il concerto narrato Virtuosismo rivelato, offrendo un viaggio attraverso l’evoluzione del virtuosismo musicale – dai poemi di Chopin al simbolismo timbrico di Debussy, fino al linguaggio contemporaneo di Rautavaara. Ciascun compositore ha reinterpretato il virtuosismo in modo unico: Chopin ha incarnato il virtuosismo romantico, unendo tecnica e poesia; Debussy ha esplorato colori e atmosfere, trasformando la tecnica in un mezzo espressivo artistico e spesso ironico; Rautavaara ha ridefinito il virtuosismo come complessità compositiva, fondendo modernità e tradizione.
Il programma comprende gli Studi op. 25 n. 7 e op. 10 n. 9 di Chopin, i Sei Studi op. 42 di Rautavaara e i Sei Studi L 136 di Debussy.
L’evento è organizzato da CEDIM APS – Centro di Educazione e Divulgazione Musicale APS – in collaborazione con Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare – Direzione Regionale Musei Nazionali Friuli-Venezia Giulia, Museo archeologico nazionale di Aquileia e con il sostegno del Comune di Aquileia e della Fondazione Friuli di Udine.
Questo programma esplora l’evoluzione del virtuosismo attraverso brani di Fryderyk Chopin, Claude Debussy ed Einojuhani Rautavaara, compositori che, pur appartenendo a epoche diverse, reinterpretano questa idea in modi profondamente personali. Lungi dal conformarsi rigidamente alle tendenze del loro tempo, ciascuno di loro offre una prospettiva unica sul virtuosismo, talvolta abbracciandolo, altre volte ironizzandolo o trasformandolo radicalmente.
Alcuni studi, come quelli di Chopin, incarnano una visione tradizionale del virtuosismo, legata ai valori romantici di forza, controllo, dominio e velocità. In queste opere, l’esecuzione diventa una dimostrazione di abilità sovrumana, capace di incantare il pubblico e sottolineare la potenza espressiva dello strumento. Tuttavia, anche nell’apparente aderenza ai canoni romantici, Chopin riesce a infondere una profondità poetica che trascende la mera ostentazione tecnica.
Il virtuosismo che emerge negli Studi di Debussy non è più una prova di forza o rapidità, ma un’esplorazione raffinata di colori, atmosfere e sonorità inedite. La tecnica, pur necessaria, diventa un mezzo per raggiungere un’espressione artistica più complessa, in cui il dettaglio e la delicatezza assumono un ruolo centrale. Talvolta, Debussy sovverte ironicamente le aspettative del virtuosismo tradizionale, introducendo elementi di leggerezza e gioco.
Infine, gli Studi di Rautavaara offrono una prospettiva contemporanea e stratificata sul virtuosismo. Considerato l’erede spirituale di Sibelius, Rautavaara unisce modernità e tradizione, spostando il concetto di virtuosismo dalla pura sfida tecnica al gesto compositivo stesso. Nei suoi Studi op. 42, il virtuosismo si manifesta nella complessità del linguaggio musicale, dove l’abilità richiama non solo l’esecutore, ma anche il compositore, capace di plasmare strutture e trame sonore innovative.
Questa evoluzione del virtuosismo, dai brillanti intrecci poetici di Chopin, passando per il simbolismo timbrico di Debussy, fino al linguaggio complesso e multiforme di Rautavaara, invita a ripensare il significato stesso di virtuosismo. Non più semplice dimostrazione tecnica, esso diventa una forma di espressione artistica profonda e personale, in grado di superare i limiti della tecnica per abbracciare una dimensione creativa e introspettiva. Questo viaggio tra epoche e stili diversi offre dunque una riflessione su cosa significhi essere “virtuosi” e su come questa idea possa evolvere senza mai perdere il suo fascino.
Informazioni e prenotazioni al link: https://virtuosismorivelato.eventbrite.it
Elisa Rumici è una pianista e ricercatrice italiana. Attiva nel campo della divulgazione musicale e nella promozione dell’ equità di genere, Elisa si esibisce regolarmente in Europa, portando la musica classica al pubblico attraverso formati innovativi.
Tiene concerti in importanti sale e stagioni, come per esempio l’Expo di Milano, lo showroom Fazioli di Milano, l’ Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda, il Circolo dei lettori di Torino, il teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Vittoria di Torino, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine e la Gare du Nord di Basilea. Nel 2015 il suo recital a Óbidos in Portogallo è stato trasmesso sulla radio di musica classica “Antena 2”. Nel 2016 ha eseguito il Concerto k271 di Mozart nella stagione “Il senso della musica” di Vicenza e al “Festival Ghislandi” di Crema, dove la sua esecuzione è stata trasmessa in diretta su Lodi Crema TV e su Radio Antenna 5; successivamente ha eseguito il Concerto op. 54 di Schumann a Sacile nella rassegna “Fvg International music meeting”, City Life di Reich sotto la direzione di B. Brönimann a Basilea e Ballet mechanique di Antheil diretta da H. Stene a Friburgo. Durante l’estate 2024 è stata invitata a partecipare alla rassegna “Pianofest in the Hamptons” negli Stati Uniti. Collabora inoltre regolarmente in qualità di camerista con l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza.
Ha vinto ventisei primi premi e numerose borse di studio, tra cui si ricordano quelle offerte dalla Fondazione Mari e dalla Fondazione Cusanuswerk. Il suo progetto concertistico “Virtuosismo rivelato” ha ricevuto il premio Walter und Corina Christen-Marchal Stiftung. Nel 2021, il suo CD “A Musical Journey” è stato pubblicato da Rhein Records. Elisa ha anche registrato il CD “Francesco Marino Piano Works”, pubblicato da Diapason Records, e la colonna sonora del documentario “Foibe, il dramma dei deportati e scomparsi” prodotto dall’A.N.V.G.D. e proiettato alla 71ª “Mostra del Cinema di Venezia”.
Elisa é stata avviata allo studio del pianoforte da Maria Cristina Sgura per poi formarsi con Maria Grazia Cabai, Roberto Plano, Stefania Redaelli e Riccardo Zadra. In seguito al conseguimento col massimo dei voti del diploma nel 2013 presso il Conservatorio J. Tomadini di Udine, nel 2016 ha ottenuto il diploma nel corso superiore di perfezionamento pianistico presso l’Accademia Musicale Varesina e il diploma accademico di II livello presso il conservatorio A. Pedrollo di Vicenza con il massimo dei voti e la lode. Dopo essersi perfezionata presso l’ Accademia di musica di Pinerolo con Enrico Pace, nel 2021 ha ottenuto il Master in piano performance presso l’ Hochschule für Musik di Basilea nella classe di Filippo Gamba, con il quale attualmente sta proseguendo i suoi studi.

Elisa ha sempre dedicato parte della sua attività di musicista alla ricerca artistica e attualmente sta svolgendo un dottorato presso l’ Hochschule für Musik di Friburgo in collaborazione con l’ Università di Strasburgo e l’ Haute École des Arts du Rhin, sotto la supervisione di Prof. N. Loges e Prof. A. Gomez.
É regolarmente invitata a presentare le sue ricerche presso i più importanti congressi europei, tra cui l’evento “Reflect & React. How Artistic Research Empowers Musicians and Performing Artists at Higher Education Institutions” organizzato dal RAPP Lab presso l’HfMT di Colonia, il 23° Congresso della GMTH a Freiburg, la 1° Conferenza ANDA a Modena, il 20° Congresso del GATM a Salerno, presso l’Hochschule für Musik Basel e nell’ambito dei seminari di dottorato presso l’Hochschule für Musik di Freiburg. Nell’autunno 2024 presenterà inoltre nell’ ambito della 13° “Biennial International Conference on Music Since 1900” presso il KU a Leuven e del “Jahrestagung der Gesellschaft für Musikforschung” presso l’HfMT di Colonia. Insieme a Margalith Eugster e Sofia Will, organizza il festival “Feminale” a Basilea, dedicato alla promozione di compositrici del passato e del presente. Insieme a E. Cauvin, è inoltre fondatrice di NEMus- Nordic Ecomusical Project.
Domenica 29 settembre, la protagonista del concerto pianistico “Matinée Romantica” – musiche di L. van Beethoven e F. Chopin- sarà la giovane pianista friulana Miranda Persello. Mattinée Romantica è l’occasione per esplorare le sfumature più intime e poetiche del repertorio romantico. L’evento si apre con la Sonata n. 4 in Mib maggiore, op. 7 di Beethoven, una delle sue opere giovanili più luminose e impegnative, dal gusto ancora classico, ma che già apre le vedute sull’imminente romanticismo musicale. Il concerto culmina con la straordinaria Ballata di Chopin n. 4, op. 52, celebre per il suo virtuosismo e la profondità espressiva. Il recital pianistico chiude la rassegna dei Recital pianistici al MAN, offrendo un’esperienza musicale raffinata, con l’esecuzione di brani selezionati dai periodi classico e romantico.
L’evento è organizzato da CEDIM APS – Centro di Educazione e Divulgazione Musicale APS – in collaborazione con Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare – Direzione Regionale Musei Nazionali Friuli-Venezia Giulia, Museo archeologico nazionale di Aquileia e con il sostegno del Comune di Aquileia e della Fondazione Friuli di Udine.
Informazioni e prenotazioni al link: https://matineeromantica1.eventbrite.it
Miranda Persello – Nata a Udine nel 2004, Miranda Persello intraprende lo studio del pianoforte all’età di 6 anni, sotto la guida dei Maestri Matteo Andri e Ferdinando Mussutto. Nel 2024 si laurea con il massimo dei voti e la lode al triennio accademico presso il conservatorio “J. Tomadini” di Udine.
È stata premiata come vincitrice di primi premi e primi premi assoluti in diversi concorsi nazionali ed internazionali, quali “Città di Piove di Sacco”, “Città di Palmanova”, “Memorial Don Oreste Rosso” e altri quali “Ars Nova di Trieste”, “G. Pecar di Gorizia”, “Steinway”. Nel 2022 è stata invitata a suonare per il festival “Piano City Milano” come vincitrice assoluta del concorso pianistico “FaSolSi”. Nello stesso anno è stata selezionata dal Maestro Valter Sivilotti per eseguire la prima assoluta di una sua composizione per tre pianoforti al festival “FIP Guadalquivir” di Cordova (Spagna).
Si esibisce regolarmente per le associazioni udinesi e per il conservatorio di Udine, dove è stata scelta per partecipare a numerosi concerti solistici e cameristici, quali il progetto “M. Pollini”. Ha tenuto concerti per l’associazione “RimeMute” e ha suonato nella rassegna “Talenti in corte”, organizzata da “Musicaefvg” a Sacile. Nel 2025 è stata selezionata per partecipare come solista al festival pianistico “Piano City Pordenone”.
Miranda ha seguito, negli anni, corsi di perfezionamento con il Maestro Giorgio Lovato presso la “Fondazione Santa Cecilia” di Portogruaro e con i Maestri Sara Costa e Fabiano Casanova presso l’Accademia “Perosi” di Biella.
Attualmente è iscritta al biennio accademico del conservatorio di Udine nella classe del Maestro Sebastiano Mesaglio e al corso di perfezionamento (Master) presso l’Università Gustav Mahler di Klagenfurt, dove studia con il Maestro Lorenzo Cossi. A Klagenfurt è stata più volte selezionata per partecipare ai concerti solistici e cameristici tenutisi alla “Konzerthaus”.
Nel 2025 viene selezionata dal Conservatorio, a seguito di un’audizione, per esibirsi in veste di solista con l’orchestra presso il Teatro Nuovo Giovanni da Udine in occasione della ricorrenza dei 100 anni di attività dell’istituzione. A marzo del 2025 è risultata vincitrice del premio “Luigi Mari” come miglior laureata dell’anno accademico 2023-2024 presso il conservatorio “J. Tomadini” di Udine.
