SIAC – Contrabbasso

Il Contrabbasso è, tra gli archi, lo strumento con la voce più grave e profonda. Poco conosciuto e oggetto spesso di falsi miti e credenze, inizia ufficialmente il suo percorso storico musicale a metà del Cinquecento con un ruolo apparentemente marginale di mero accompagnamento orchestrale, di ripieno o basso continuo. Infatti il Contrabbasso costituisce le fondamenta ritmico sonore su cui si basa l’intera struttura sonora orchestrale, dando profondità e pienezza all’intera esecuzione. Nel corso della storia questo ruolo gli procura però l’immeritata etichetta di strumento di secondo piano rispetto agli altri, che nell’orchestra sembrano rivestire ruoli più importanti e di maggior prestigio. Di conseguenza il Contrabbasso ha lottato intensamente per secoli per meritarsi la stima, la considerazione e il dovuto rispetto dagli altri strumenti ad arco.

Dall’Ottocento in poi il Contrabbasso inizia ad essere visto e studiato sotto una luce diversa e il suo suono e le sue potenzialità tecniche e solistiche vengono sempre più riconosciute, valorizzate e sviluppate dai maggiori, soprattutto italiani, contrabbassisti delle varie epoche.

C’è da sottolineare però che già Mozart aveva capito quali fossero le reali possibilità del Contrabbasso affidandogli la parte solistica nell’aria “Per questa bella mano”, scritta, per baritono, contrabbasso e orchestra. Non essendoci, a quel tempo, esecutori in grado di affrontarla con sufficiente maestrìa, Mozart scrisse di suo pugno, alla fine del brano, che la parte del contrabbasso poteva essere eseguita anche dalla viola.

Si può ben comprendere quindi la sua rapida e vertiginosa evoluzione, che ha trasformato completamente la filosofia del suo uso: da strumento esclusivamente orchestrale e camerale a strumento solistico, con le stesse possibilità espressive del violino, della viola e del violoncello.

Coloro che si sono appassionati a questo poco conosciuto e misterioso strumento hanno scoperto che la sua esteriorità così apparentemente rude e grezza in realtà rivela una dolcezza, una pastosità piena e una profondità avvolgente, che lo rende uno strumento versatile per i diversi stili musicali, dal classico, al contemporaneo, al jazz.

Ai contrabbassisti, che lo suonano a diretto contatto con il corpo, trasmette vibrazioni intense e immediate, dando la sensazione di essere parte dello strumento stesso.

Il Contrabbasso trova un suo “collega” contemporaneo nel basso elettrico, strumento appartenente alla sfera musicale metal, rock e pop con cui ha in comune l’accordatura e la sonorità, tuttavia tra loro sono difficilmente intercambiabili.

Il Contrabbasso è notoriamente uno strumento dalle grandi dimensioni, spesso si pensa che solo dei giganti possano suonarlo, invece è uno strumento che si adatta a chi ha la curiosità di volerlo conoscere più da vicino: esistono infatti strumenti di diverse grandezze o “piccolezze” e per i giovanissimi costituisce una formidabile palestra per il corpo e per la mente perché aiuta a sviluppare la coordinazione degli arti superiori, abituando anche il cervello alla concentrazione e alla gestione contemporanea di diversi movimenti simultanei del corpo.

Programma di Studio del Contrabbasso

Insegnante prof. Cristina Fortunato

Per i Principianti

  • Conoscenza diretta dello strumento, brevi cenni sulla sua storia, parti che lo compongono, tecniche di suono (arco e pizzicato);
  • Primo approccio diretto alle corde a mezzo del pizzicato per conoscere il suono e familiarizzare con l’intonazione;
  • Primo approccio all’arco e alle tecniche di utilizzo sulle corde;
  • Imparare ad accordare il contrabbasso e conoscenza dei suoni armonici;
  • Conoscenza progressiva delle posizioni del manico: si comincia dalla mezza posizione per comporre le note delle scale di Fa+ e Sib+, che si studiano in sinergia con il pizzicato e con l’arco per la coordinazione tra le due braccia e le due mani, impegnate in movimenti simultanei diversi tra loro. Si prosegue a seconda delle attitudini e della velocità di apprendimento dell’allievo/a;
  • Approfondimento della tecnica dell’arco come prolungamento del braccio per creare suoni di diversa intensità, durata ed espressione (tecnicamente definiti “Colpi d’Arco”). Si prosegue a seconda delle attitudini e della velocità di apprendimento dell’allievo/a;
  • Studio ed esecuzione di brani musicali che vanno di pari passo con l’avanzamento della conoscenza delle posizioni e dei colpi d’arco. Si valuta la possibilità di suonare presto in duo con un altro contrabbasso o con un altro strumento (flauto, pianoforte, chitarra etc…) oppure già come solista accompagnato dal pianoforte;
  • Breve introduzione all’importantissimo ruolo orchestrale dello strumento, studio di alcuni passi orchestrali ed esecuzione degli stessi sopra delle registrazioni (l’intento è di dare l’idea in prima persona all’allievo di cosa significhi suonare in un’orchestra);
  • Ascolto/lettura di brani di letteratura solistica con supporto della partitura per imparare a riconoscere le frasi musicali e gli interventi dell’orchestra (se l’allievo ha sviluppato una buona conoscenza del solfeggio e della lettura musicale);

Per coloro che hanno già qualche conoscenza dello strumento si valuta il livello di dimestichezza con lo strumento e si prosegue con le linee guida sopra riportate.

Docenti

NRDocenteCosa Insegna?Informazioni
1Cristina FortunatoContrabbassoScheda Docente
  • Informazioni

    +39 347 7475270

  • Modulo d’Iscrizione

    Compilando il modulo d’iscrizione On-Line o inviando quello cartaceo via fax o via email.

  • Durata

    da settembre a giugno

  • Termine iscrizioni

    entro 30 settembre di ogni anno, o successivamente in base alle disponibilità residue.